L'AIDS felina: capire questo virus e trattare questa malattia
Articolo redatto dalla veterinaria Isabelle Vixège
L'infezione da virus FIV è responsabile nei felini di una sindrome da immunodeficienza spesso chiamata AIDS felino. Questa grave affezione si trasmette principalmente tramite morso. Attualmente, i veterinari non dispongono né di trattamenti specifici né di vaccini contro questa malattia del gatto. Un gatto infetto da FIV non potrà trasmettere questa malattia a un essere umano o a un cane.
L'AIDS felino in 3 punti chiave:
- Causa: un virus, il FIV
- Sintomi: gengivite, infezioni varie, linfomi
- Trattamento: non specifico
Sommario
- Che cos'è l'AIDS felino?
- Contaminazione: come si trasmette questo virus nell'organismo? È trasmissibile all'uomo o al cane?
- Sintomi: come riconoscere il FIV nel gatto?
- Diagnosi: come si rileva questa infezione?
- Trattamento per un gatto portatore del virus
- Prevenzione: esiste un vaccino?
- Prognosi e aspettativa di vita di un gatto FIV+

1. Che cos'è l'AIDS felino?
Si tratta di una complessa malattia del gatto causata da un virus: il FIV (Feline Immunodeficiency Virus) o virus dell'immunodeficienza felina. Questa affezione è comunemente chiamata AIDS felino per le sue numerose somiglianze con l'infezione umana da HIV (Human Immunodeficiency Virus). Entrambi i patogeni appartengono alla stessa famiglia: i retrovirus.
Come l'HIV, il virus dell'AIDS negli animali provoca una diminuzione dell'immunità del gatto distruggendo alcuni linfociti, rendendo l'organismo dell'animale molto più sensibile alle aggressioni interne (tumori) ed esterne (infezioni).
Il FIV è spesso associato al FeLV (Feline Leukemia Virus). Si tratta anch'esso di un retrovirus; è responsabile della leucemia felina. Esiste un vaccino contro il FeLV ma non contro il FIV.
2. Contaminazione: come si trasmette questo virus? È trasmissibile all'uomo o al cane?
Il FIV si trasmette tramite saliva e sangue. I gatti si contaminano tra loro essenzialmente durante i morsi. Rapporti sessuali e contatti frequenti e ravvicinati (toelettatura reciproca) possono anche essere responsabili di una contaminazione. Infine, il FIV può trasmettersi da una madre contaminata ai suoi gattini per via placentare o durante l'allattamento.
Gli animali che pagano il prezzo più alto di questa malattia sono quindi i gatti maschi non sterilizzati che escono e litigano. Il rischio è nullo per un gatto d'appartamento che non ha accesso all'esterno.
L'AIDS felino non è assolutamente contagioso per gli esseri umani o altre specie come il cane.
Lo sapevi?
Come l'HIV, il FIV è una scoperta relativamente recente. È stato identificato per la prima volta nel 1986, negli Stati Uniti. Il FIV colpisce anche i felini selvatici come la tigre o la lince.

3. Sintomi: come riconoscere il FIV nel gatto?
I sintomi dell'AIDS felino sono molto vari. Si distinguono generalmente 3 fasi della malattia:
- La prima, detta "acuta": il gatto si è appena infettato. Può presentare una sorta di "sindrome influenzale" con febbre, stanchezza passeggera, perdita di appetito, linfonodi ingrossati...
- La seconda, "asintomatica": l'organismo del gatto riesce a contenere il FIV. L'animale sta bene. Questa fase può durare diversi anni. È sempre portatore del virus.
- L'ultima fase sintomatica (o fase terminale dell'AIDS felino): il FIV ha preso il sopravvento. Si instaura l'immunodepressione. Il gatto è suscettibile di presentare diverse infezioni (gengiviti, stomatiti, uveiti, polmoniti...), anemia (calo del numero di globuli rossi), danni renali o neurologici, tumori... Presenta un marcato dimagrimento. L'aspettativa di vita del gatto malato è ridotta (1-2 anni).
I segni clinici sono quindi diversi; sono spesso legati a infezioni opportunistiche che si sviluppano a causa dell'immunodepressione, come il raffreddore del gatto o il calicivirus felino.

4. Diagnosi: come rilevare il virus dell'AIDS felino?
In presenza di sintomi compatibili, il veterinario esegue un prelievo di sangue. Effettua quindi un test rapido in clinica (risultato in 15 minuti). Questo esame permette di rilevare anticorpi diretti contro il FIV nel sangue del gatto malato.
In caso di dubbio, un'analisi più precisa potrà essere effettuata in laboratorio veterinario.
Questo test può essere effettuato anche come screening per assicurarsi che un animale sia sano. Ad esempio, può essere richiesto da alcune pensioni feline dove diversi animali si mescoleranno. È anche raccomandato per i gatti trovati, soprattutto se devono convivere con altri felini.
Un animale affetto è detto gatto FIV positivo o FIV+. Ciò non significa che sia condannato, ma che è portatore del virus e potenzialmente contagioso per altri gatti.

5. Trattamento di un gatto infetto
Non esiste un trattamento specifico per l'AIDS felino né terapie virali efficaci.
La strategia consiste nel gestire le infezioni secondarie (antibiotici) e sostenere l'organismo (con integratori alimentari, ad esempio). Iniezioni di interferone riducono la mortalità dei gatti FIV+ anemici, ma sono molto costose. Il trattamento per combattere la malattia non è stato ancora trovato.
6. Prevenzione: esiste un vaccino?
Attualmente, non esiste un vaccino contro l'AIDS felino in Italia.
La prevenzione consiste essenzialmente nell'evitare situazioni potenzialmente contagiose e proteggere il tuo gatto da determinate situazioni: morsi, accoppiamenti, collettività...
Quindi, è consigliabile:
- Fare sterilizzare il proprio gatto maschio o femmina a partire dall'età di 6 mesi
- Impedire l'accesso all'esterno di notte (le liti sono più spesso notturne)
- Privilegiare pensioni con gabbie individuali per evitare contatti con gatti malati e proteggere così il proprio
- Non introdurre in casa gatti con stato FIV sconosciuto o gatti infetti da FIV
- Fornire un'alimentazione di qualità per garantire la buona salute del gatto
I gatti sieropositivi dovranno essere confinati all'interno per non contagiare i loro simili.

7. Prognosi e aspettativa di vita di un gatto FIV+
Il FIV felino è ineluttabilmente fatale. Tuttavia, la fase asintomatica può durare molti anni (fino a 12 anni). Inoltre, un regolare monitoraggio veterinario migliora anche la sopravvivenza di questi animali, tanto che l'aspettativa di vita di un gatto infetto da AIDS si avvicina in molti casi a quella di un gatto sano. In altre parole, i gatti infetti da FIV possono vivere a lungo con questa malattia.
La prognosi è molto meno buona per un gattino portatore del virus che di solito muore rapidamente. L'infezione da FIV nel gattino è quindi fatale.
La sindrome da immunodeficienza felina è una malattia grave, ma con un'evoluzione imprevedibile e una fase di latenza spesso considerevole. Con alcuni accorgimenti e cure appropriate, è possibile tenere a lungo il proprio piccolo compagno affetto da questa infezione. Un gatto sieropositivo può vivere tanto a lungo quanto un gatto sano.
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